Una pausa forzata - Associazione La Speranza

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Una pausa forzata

La bacheca

Ennesimo colpo dei nostri ladri
Anno 20013 : anno laborioso e complicato causa la nota crisi economica che rende i poveri ancora più numerosi, più poveri, più disperati, più arrabbiati. Siamo arrivati a punte di circa 90 ospiti, cifra assolutamente insostenibile da noi, sia per motivi organizzativi ed economici, sia perchè la grande affluenza ci impedisce di parlare, conoscere, consigliare, accompagnare o anche tacere. Già da giugno abbiamo deciso di ridurre a 70 il numero degli ospiti, ripromettendoci di approfondire la situazione  dopo la sosta di agosto.
Purtroppo dopo due settimane di riapertura a settembre abbiamo avuto in successione due furti, il primo quasi un avviso, il secondo molto più serio che ci ha costretto ad una chiusura che durerà sicuramente oltr il mese di ottobre. La riapertura sarà decisa dall'assemblea straordinaria dei primi di novembre. Siamo stati derubati di quasi tutto l'occorrente per le colazioni: pentole, caffettiere, caffè, zucchero, perfino gli strofinacci oltre a biancheria nuova, assolutamente irrecuperabile.


Le cose da fare

Il danno per ospiti e volontari è stato notevole, sia da un punto di vista economico sia, soprattutto, morale. Ma non possiamo staccare la spina. Dobbiamo rimboccarci le maniche e andare avanti. C'è da ricomprare tutto l'occorrente per rimettere in piedi un refettorio ed una dispenseria di occorrente per docce. Ma le spese saranno considerevoli soprattutto per le riparazioni da effettuare e per le misure di sicurezza da rinforzare. Dovremo anche rvedere l'organizzazione generale.
Vogliamo riprendere con maggior lena, sempre con grande Speranza.  Ce lo chiedono addoloratissimi i nostri amici ospiti, che sono stati privati di servizi fondamentali. Ce lo impongono ora più che mai i valori che da sempre ci guidano e sostengono: i principi cristiani di attenzione agli ultimi, di dono, di gratuità, di testimonianza. Ce lo impongono i principi civili ribaditi nella nostra costituzione: solidarietà, riconoscimento e promozione della persona.    

Stateci vicini.

 
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