Residenza virtuale - Associazione La Speranza

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Residenza virtuale

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Perchè ricorrere alla residenza virtuale ?

Le persone senza fissa dimora sono molto spesso spesso anche senza residenza. Questo significa non avere un indirizzo, non poter ricevere la posta, non poter trovare assistenza presso gli uffici pubblici, non poter essere destinatari di sussidi, non ppotersi iscrivere nelle liste di collocamento e così via. Una condizione che aumenta la loro emarginazione e la rende ancora più ingiusta. Per rimediare almeno in parte a tale grave limitazione e restituire a queste persone il diritto all’assistenza, al voto, al sussidio ecc. molti comuni hanno deliberato di istituire strade “virtuali”, riconoscendo così agli interessati la concreta possibilità di registrarsi anagraficamente.

A Bari, per esempio, i senza fissa dimora possono richiedere la registrazione della posizione anagrafica all'indirizzo inesistente 'via Città di Bari '
Per raggiungere gli stessi obiettivi, il Comune di Torino ha istituito una strada convenzionalmente denominata "Via della Casa Comunale n. 1". E così molti altri Comuni d'Italia.



E il Comune di Roma ?


Anche il Comune di Roma aveva escogitato uno strumento  "artificiale" per consentire ai senza fissa dinora di dispore di un recapito "ufficiale" cui fare riferimento per ricevere posta, sussidi, avvisi e quant'altro dagli enti pubblici interpellati. L'indirizzo era Via dell Casa Comunale, ma dal 2002 il toponimo era diventato più verosimile, via Modesta Valenti, con i numeri civici dal numero 1 al numero 20, in memoria di una anziana "homeless" deceduta a Termini per omissione di soccorso: gli infermieri dell'ambulanz, che alla fine era arrivata, avevano ritenuto non praticabile un qualsiasi aiuto, perchè la persona "era troppo sporca" ! 



 
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