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Qualcosa si muove

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Il rifugio di Roberto è insicuro non solo per le intemperie, ma anche per la eccessiva solerzia di coloro che sono preposti a difendere il decoro del suolo pubblico. Secondo Roberto, i vigili non dimostrano la minima comprensione verso i s.f.d. In alcuni casi si verificano anche maltrattamenti e soprusi. La reazione è stata una denuncia alle autorità, che non sono rimaste nel silenzio.
La lettera che segue, scritta  da Taccioli ,direttore presso il Comune di Roma, al comandante dei Vigili urbani, dimostra che le responsabilità pubbliche possano essere indirizzate verso azioni giuste, ma al tempo stesso umane, prive di inutili ed offensivi eccessi. Ecco cosa ci ha colpito di più nella  vicenda di Roberto: la capacita caparbia di un uomo di imporre il  rispetto per ogni cittadino, anche quando il cittadino è una persona senza fissa dimora. D'ora in poi, guardando chi vive sulla strada, ricordiamoci di Roberto, un cittadino che merita considerazione.

Al Comandante del I Gruppo
di Polizia Municipale
Dott. Cesarino Caioni
e, p.c. Sig. Roberto Di Feliceantonio
roberto.difeliceantonio@gmail.com
prot. RD/2426/201

Oggetto: - richiesta verifica

Egregio Comandante, La informo che è pervenuta allo scrivente Ufficio la segnalazione del Sig. Roberto Di Feliceantonio, cittadino senza fissa dimora; il Signor Di Feliceantonio, denuncia di aver ricevuto,in data 5 maggio 2010, la visita di 3 agenti della Polizia Municipale e dichiara che “…Di Pietro Riccardo dichiaratosi ufficiale di Polizia Municipale…” avrebbe minacciato di rovinarlo e di far finire i suoi effetti ed affetti personali nella spazzatura.
Inoltre il cittadino afferma che “…alla mia domanda dell’ordinanza o un qualsivoglia documento per poter far ricorso a questo che per mio avviso è un palese abuso, ottengo risposta che l’azione interpresa è a titolo non ufficiale (autoiniziativa)…”

Considerato quanto segnalato dal cittadino ( segnalazione che per pronta evidenza si allega in copia), si prega la S.V. di effettuare le opportune verifiche su quanto è accaduto e, se del caso, di prendere idonei provvedimenti.

Se, da un lato, è infatti vero che non è consentito occupare il suolo pubblico con alloggi di fortuna, è altrettanto vero che coloro che lo occupano non devono essere sottoposti a soprusi e a minacce che, nell’eventualità si siano verificati, meritano di essere sanzionati.
In attesa di un urgente riscontro, si inviano cordiali saluti.
Il Direttore
Dott. Vitaliano Taccioli
Settore Comunicazione tel 06/67109722 - 23

 
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