Povertà assoluta e relativa - Associazione La Speranza

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Povertà assoluta e relativa

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Non esiste una definizione chiara e univoca del concetto di povertà. Con questo
termine si indica un’ampia serie di situazioni, anche molto diverse tra loro. A seconda dei bisogni di volta in volta considerati essenziali, il confine che circoscrive l’universo dei poveri si sposta, individuando forme di povertà via via meno estreme, ma non meno degne di attenzione:
a) povero è il senza dimora, colui che si affida alla carità del prossimo per  sopravvivere;
b) povero è chi, con una pensione minima non riesce a soddisfare i propri pur limitati
bisogni;
c) povero è anche colui che non riesce ad acquisire i beni e servizi normalmente
disponibili per gli individui appartenenti al suo contesto di riferimento.
d) povero, infine, è colui che non riesce a soddisfare specifici bisogni legati, ad esempio, alla condizione di disabilità.
Di conseguenza, si usa fare riferimento ai concetti di :
Povertà assoluta: che si basa sulla definizione di un paniere minimo di beni e servizi necessari al soddisfacimento di bisogni essenziali. Vi rientrano le categorie a) e b)
Povertà relativa:  individua le condizioni di svantaggio di alcuni soggetti rispetto ad altri e rimanda al concetto di disuguaglianza. Vi rientranole categorie c) e d).

(ISTAT)

 
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