I volontari - Associazione La Speranza

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I volontari

L'attività

L’associazione è composta da 30 soci. Tra questi 17 prestano regolarmente servizio di assistenza agli ospiti: Siamo persone che si sono lasciate interpellare dalla triste realtà dei senz fissa dImora che sempre più numerosi, angosciati e angoscianti bussavano alla porta della parrocchia dei SS:Patroni. Abbiamo capito che la piccola offerta in denaro che chiedevano insistentemente tutti i giorni non risolveva assolutamente il loro problema, anzi lo peggiorava e noi alla lunga avvertivamo soltanto il fastidio di questa situazione.
Il solito problema: dare il pesce o insegnare a pescare? Limitarci ad una carità assolutamente assistenziale che mette a posto la coscienza o puntare a qualcosa di più, cercando di risvegliare in queste persone - fratelli e sorelle abbrutiti dalla vita sia per proprie responsabilità o debolezze sia per situazioni sociali obiettivamente difficili - a riacquistare un po’ di autostima, a riallacciare qualche esile filo di relazioni umane quando tutto è stato tagliato e reciso?
Abbiamo intrapreso l'avventura di creare un’associazione per aiutare i senza fissa dimora grazie a sensibilità e iniziative già presenti nella comunità parrocchiale, dall’appoggio del parroco che ha sostenuto l'idea e messo a disposizione le strutture necessarie ad assicurare colazione e doccia  Il bagno e il cambio di vestiario è come una catarsi, la persona che ne esce è assolutamente irriconoscibile sia nel fisico che nello spirito..



L’associazione si preoccupa di curare la formazione dei volontari organizzando corsi di vario genere per una adeguata  conoscenza della realtà dei senza fissa dimora, con approfondimento sulle cause e sugli esiti di una vita che ha poco a che fare con una scelta di libertà. In particolare, per  il terzo anno consecutivo i volontari hanno seguito  un corso di guida all’ascolto, fondamentale per ogni persona che voglia mettersi al fianco di fratelli in difficoltà. A corsi più o meno tecnici affianchiamo percorsi di riflessione spirituale.  
La difficoltà maggiore dei gruppi di volontariato è proprio quella di creare una realtà unita partendo da sensibilità e vite personali diverse, che tali assolutamente debbono restare. La pluralità di voci è una ricchezza da  salvaguardare, ma il canto che ne viene fuori deve essere assolutamente armonico.
I volontari de “La Speranza” - e ci auguriamo che il significato profondo di questo nome che ci siamo dati sia ora meglio compreso - accettano le sfide soggettive ed oggettive che questa attività pone e che ci arricchiscono molto. Chi è curioso di conoscerci venga a trovarci.  



 
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